Fenomeni psicosomatici: il dialogo muto tra mente e corpo

Che cos’è un fenomeno psicosomatico?

I fenomeni psicosomatici, o somatizzazioni, sono manifestazioni patologiche che coinvolgono il corpo umano, producendo lesioni organiche senza che la medicina riesca a identificare una causa fisiologica precisa.
Questi fenomeni possono manifestarsi nel corpo attraverso vie, come frequenti mal di testa, dolori o disturbi gastro-intestinali, sfoghi sulla pelle, problemi dermatologici e tutti quei sintomi che un individuo può rilevare e percepire sul o nel proprio corpo.
Sebbene i medici possano rilevare la lesione organica, spesso non sono in grado di fornire eziologie e indicazioni di trattamento esaustive. Questa incognita è radicata nella complessa interazione tra mente e corpo.
Tuttavia in qualsiasi caso via sia un fenomeno che lede il corpo è sempre necessario, prima, consultare e interrogare i medici specialisti dell’organo leso nelle sedi opportune.

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L’emozione è essenzialmente psicosomatica. Siamo tutti esposti a scaricare le nostre tensioni nell’azione quando le circostanze sono particolarmente stressanti. Ma coloro che utilizzano con continuità l’azione come una difesa contro il dolore mentale corrono il rischio di veder aumentare la loro vulnerabilità
J. McDougall, Teatri del corpo, p. 102

Che significato ha un sintomo psicosomatico?

Come affermato da Joyce McDougall, i sintomi psicosomatici possono essere interpretati come messaggi inviati dalla psiche quando inconsciamente percepisce una minaccia imminente, spesso sotto forma di eventi dolorosi o colpevolizzanti. La mente però sembra espellere tali rappresentazioni dalla coscienza e il corpo reagisce come se queste rappresentazioni espulse fossero sostanze tossiche, interrogando e frustrando l’individuo. Tuttavia, si potrebbe affermare che il fenomeno psicosomatico protegge il soggetto da profondi danni psichici.

L’incontro tra la psiche e il soma, come indicato da Jorge Ulnik, non è limitato alla sfera psichica, ma si estende alle malattie somatiche. Ogni individuo è plasmato dalla sua storia, dal contesto sociale e familiare, e questi fattori contribuiscono a un’influenza reciproca tra mente e corpo, dando vita a un’entità nuova e complessa in cui il confine tra mente e corpo è indefinibile.

La malattia è una forma di simbolizzazione che appartiene a un livello diverso da quello che si utilizza nella lingua parlata. Laddove dovrebbe apparire una parola, un pensiero, un affetto o un conflitto appare il soma
J. Ulnik, La pelle in psicoanalisi, p. 89

Le parole: sottile linea di confine tra soma e psiche

Le parole svolgono un ruolo centrale nella regolazione delle tensioni psichiche. Quando le parole non riescono a contenere l’energia delle pulsioni e delle fantasie, la psiche può rispondere con manifestazioni somatiche piuttosto che sintomi psichici (ansia, panico, tristezza e umore depresso), soprattutto quando si prova un’angoscia tale da non potersi esprimere attraverso la parola.
Lo stato nel quale si è incapaci di riconoscere e nominare le proprie emozioni si definisce alessitimia e si può affermare che il linguaggio svolga la funzione di diga per stati d’animo e desideri inconsci.

Secondo Françoise Ansermet, un fenomeno psicosomatico potrebbe scaturire come risposta a un evento che l’individuo non è riuscito a elaborare consapevolmente. Il corpo diventerebbe una cassa di risonanza del trauma, un messaggio silenzioso che la mente non ha potuto tradurre in parole. Così, la malattia somatica diventa una forma di simbolizzazione a un livello diverso da quello del linguaggio parlato.
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Quando il dolore non trova sfogo nelle lacrime, altri organi piangono
J. McDougall, Teatri del corpo, p.144

Il potere della parola e della narrazione

Il trattamento in un percorso psicologico del fenomeno psicosomatico cerca di riabilitare della funzione del linguaggio e della parola. Attraverso la narrazione della propria storia e con l’ascolto attento di uno/a psicologo/a il soggetto può imparare nuovamente a riconoscere e nominare le proprie emozioni e i propri vissuti, favorendo il superamento di uno stato alessitimico. Questo processo può consentire al soggetto di articolare nuovamente le parole come via per comprendere da nuovi punti di vista quelle esperienze vissute ma non elaborate e non pensate.

In conclusione, il fenomeno psicosomatico svela la profonda interconnessione tra mente e corpo quando la mente non può parlare, una comunicazione che può assumere la forma di malattie fisiche. Il trattamento basato sulla parola e sulla narrazione offre una possibilità per decifrare e affrontare questi complessi fenomeni, aprendo la strada alla guarigione e alla comprensione di quegli stati d’animo che altrimenti rimarrebbero indicibili.

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Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori. Perciò il compito di render coscienti le cose più nascoste dell’anima è perfettamente realizzabile
S. Freud, Opere vol. 4, p.364

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